Recuperare clienti dalle fatture XML

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Recuperare anagrafiche clienti dalle fatture XML: è davvero possibile?

Le fatture XML contengono dati strutturati utili per ricostruire anagrafiche clienti e fornitori, anche senza accesso al gestionale. È possibile estrarre dati fiscali e dettagli di vendita. Tuttavia, non tutto è recuperabile. Boma Software aiuta a ricostruire le anagrafiche e preparare il passaggio a un nuovo sistema.

Perché esportare i dati dal tuo gestionale è più semplice di quanto pensi

Una delle obiezioni più frequenti che raccogliamo quando un’azienda valuta il cambio di software gestionale è: “Ma come faccio a portare via i miei dati?”. La risposta è che esistono più strade — alcune standard, alcune specifiche per ogni software — e che i tuoi dati sono tuoi per legge, non del fornitore del gestionale.

In questa guida vediamo tutti i metodi disponibili, dal più semplice al più tecnico, con i pro e contro di ciascuno.

Metodo 1 — Esportazione diretta dal gestionale (CSV, Excel, XML)

La maggior parte dei software gestionali moderni include funzioni di esportazione dati accessibili direttamente dall’interfaccia. Cercale nelle sezioni:

  • Anagrafica clienti/fornitori: quasi sempre esportabile in CSV o Excel con tutti i campi principali (ragione sociale, P.IVA, codice fiscale, indirizzo, condizioni di pagamento)
  • Articoli e listini: esportabili tipicamente in Excel o CSV
  • Fatture emesse e ricevute: in formato proprietario o, dal 2019 in poi, in formato XML FatturaPA
  • Movimenti di magazzino: spesso esportabili per periodo con filtri personalizzabili

In TeamSystem, Zucchetti e Sistemi queste funzioni esistono ma sono spesso sepolte in menu poco intuitivi. Se non le trovi, cerca nella documentazione ufficiale del software oppure contatta il supporto — hanno l’obbligo di fornirti i tuoi dati.

Metodo 2 — Recuperare i dati dalle fatture XML FatturaPA

Dal 2019, tutte le fatture elettroniche emesse e ricevute transitano per il Sistema di Interscambio (SDI) dell’Agenzia delle Entrate in formato XML FatturaPA. Questo crea una fonte di dati preziosa e indipendente dal gestionale: anche se non riesci a esportare l’anagrafica direttamente, puoi ricostruirla a partire dalle fatture XML.

Ogni file XML FatturaPA contiene informazioni strutturate su:

  • Cedente/Prestatore (chi ha emesso la fattura): denominazione, P.IVA, codice fiscale, indirizzo, regime fiscale
  • Cessionario/Committente (chi ha ricevuto la fattura): gli stessi dati del destinatario
  • Dati della fattura: numero, data, importo, aliquota IVA, descrizione delle voci
  • Dati di pagamento: modalità, scadenza, IBAN (se presente)

Elaborando le fatture XML emesse negli ultimi anni puoi ricostruire l’anagrafica completa dei tuoi clienti — con P.IVA, ragione sociale, indirizzo e codice destinatario — senza dipendere dall’export del gestionale.

Come accedere alle tue fatture XML

Hai due percorsi:

  1. Dal portale dell’Agenzia delle Entrate (fatture e corrispettivi): accedi con SPID o credenziali Fisconline, vai nella sezione “Fatture e Corrispettivi” e scarica le fatture emesse e ricevute in formato XML. Il portale conserva le fatture degli ultimi 8 anni.
  2. Dal tuo gestionale attuale: se il software gestisce la fatturazione elettronica, le fatture XML sono archiviate localmente o nel sistema di conservazione. Chiedi l’export completo in formato ZIP con tutti i file XML.

Metodo 3 — Export del database (per utenti tecnici)

Se hai accesso diretto al database del gestionale (tipico nelle installazioni on-premise con SQL Server, MySQL o Access), puoi esportare i dati direttamente dalle tabelle del database in formato CSV o Excel.

Questo metodo è il più completo ma richiede conoscenza della struttura del database — che varia da software a software e non è sempre documentata pubblicamente. È il metodo che usiamo noi di Boma Software quando facciamo il porting verso Navigator: accediamo al database sorgente, mappiamo le tabelle e trasferiamo i dati con precisione chirurgica.

Metodo 4 — Richiedere l’export al fornitore

Se nessuno dei metodi precedenti è praticabile da solo, hai il diritto di richiedere formalmente al tuo fornitore l’esportazione completa dei tuoi dati in formato leggibile. Il Regolamento UE 2023/2854 (Data Act) e le normative GDPR rafforzano questo diritto per tutte le aziende che usano servizi software.

La richiesta va fatta in forma scritta (email con ricevuta di lettura o PEC). Il fornitore è obbligato a rispondere e a fornirti i dati in un formato strutturato e leggibile — non può consegnarti un backup proprietario illeggibile senza gli strumenti del software.

Se il fornitore si oppone o non risponde, puoi fare segnalazione al Garante per la protezione dei dati personali.

Cosa fare con i dati una volta esportati

L’export è solo il primo passo. I dati grezzi vanno poi:

  1. Verificati: duplicati, campi vuoti, codifiche non coerenti vanno identificati e corretti prima dell’importazione nel nuovo sistema
  2. Mappati: la struttura dei campi del vecchio sistema va tradotta nella struttura del nuovo — un lavoro che richiede esperienza con entrambi i sistemi
  3. Importati e validati: dopo l’importazione, un campione significativo di record va verificato manualmente per confermare la correttezza del trasferimento

Come lo facciamo noi per il passaggio a Navigator

Quando un’azienda migra verso Navigator, gestiamo noi tutto il processo di estrazione, pulizia e importazione dei dati. Il cliente non deve preoccuparsi dei formati, dei database o delle API — ci occupiamo noi di parlare con il vecchio sistema.

Lavoriamo con export da TeamSystem (tutte le versioni), Zucchetti, Sistemi/eSolver, Mago, Danea Easyfatt e altri gestionali diffusi tra le PMI italiane. In tutti i casi, prima del go-live, il cliente vede i suoi dati nel nuovo sistema e li valida.

Hai dati difficili da esportare o non sai da dove iniziare? Contattaci per una valutazione gratuita — analizziamo la tua situazione e ti diciamo qual è il percorso più efficace.

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