Differenza tra RI.BA. e bonifico: quando usarli
RI.BA. e bonifico servono entrambi a spostare denaro da un conto a un altro, ma funzionano in modo opposto. La differenza non è tecnica — è di chi ha il controllo del pagamento. Capirla aiuta a scegliere lo strumento giusto in base al tipo di rapporto commerciale e alle esigenze di liquidità.
La differenza fondamentale: chi prende l’iniziativa
Con il bonifico, è il debitore che decide quando pagare. Il creditore emette la fattura, indica le coordinate bancarie e aspetta. Il debitore, quando vuole — rispettando o meno i termini pattuiti — accede al proprio home banking e dispone il pagamento. Il creditore non ha alcun controllo sul momento effettivo dell’incasso.
Con la RI.BA., è il creditore che attiva la procedura di incasso. Emette la disposizione tramite la propria banca, indica la data di scadenza, e la banca del debitore notifica il proprio correntista dell’addebito imminente. Il debitore deve autorizzare il pagamento entro quella data — o la disposizione torna come insoluta.
In sintesi: il bonifico aspetta il debitore, la RI.BA. si fa trovare dalla banca del debitore.
Come funzionano in pratica
Bonifico bancario
- Il creditore emette la fattura con IBAN e scadenza
- Il debitore accede al proprio home banking e dispone il bonifico
- La banca del debitore trasferisce i fondi alla banca del creditore
- Il creditore vede l’accredito sull’estratto conto
Ricevuta bancaria (RI.BA.)
- Il creditore genera un file CBI con le disposizioni di incasso e lo carica sull’home banking
- La banca del creditore (assuntrice) trasmette le disposizioni alla banca del debitore (domiciliataria)
- La banca del debitore avvisa il proprio correntista dell’addebito in scadenza
- Il debitore autorizza il pagamento entro la scadenza (o non paga, e la RI.BA. torna come insoluta)
Costi a confronto
Il bonifico SEPA standard ha in genere un costo fisso basso per il debitore (spesso incluso nel canone del conto corrente) e nessun costo per il creditore.
La RI.BA. ha costi per il creditore: una commissione per ogni disposizione presentata (tipicamente tra 0,50 e 2,00 euro a seconda della banca), più commissioni aggiuntive in caso di insoluto. Questi costi vengono spesso trasferiti al cliente debitore attraverso il prezzo dei beni o servizi, oppure indicati esplicitamente nelle condizioni di vendita.
La compattazione dei crediti — raggruppare più fatture dello stesso cliente in un’unica RI.BA. — riduce il numero di disposizioni e quindi i costi totali. Boma RI.BA. Pro include questa funzione.
Tempi di accredito
Il bonifico SEPA standard viene accreditato entro il giorno lavorativo successivo all’esecuzione. Il bonifico istantaneo (SEPA Instant) arriva in pochi secondi, ma non tutte le banche lo supportano per tutti i conti.
Con la RI.BA. i tempi dipendono dalla tipologia scelta. Con la variante al dopo incasso — la più comune — il creditore vede l’accredito solo dopo che il debitore ha effettivamente pagato, quindi a ridosso o dopo la data di scadenza. Con la variante salvo buon fine l’importo viene accreditato in anticipo, con riserva di storno in caso di insoluto.
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Quando usare il bonifico
- Pagamenti occasionali o una tantum
- Rapporti con clienti privati (consumatori)
- Importi elevati dove si preferisce la semplicità dello strumento
- Pagamenti immediati o ravvicinati rispetto all’emissione della fattura
- Clienti esteri (il bonifico SEPA copre tutta l’area euro)
Quando usare la RI.BA.
- Clienti abituali con pagamenti dilazionati a 30/60/90 giorni
- Aziende che hanno bisogno di prevedere con precisione le date di incasso
- Volumi di fatturazione tali per cui aspettare ogni singolo bonifico diventa ingestibile
- Rapporti commerciali consolidati dove il debitore è d’accordo sullo strumento
- Gestione dello scadenzario clienti in modo strutturato
RI.BA. vs SDD (ex RID)
Vale la pena fare chiarezza anche su un terzo strumento spesso confuso con la RI.BA.: il SDD (SEPA Direct Debit), che in Italia era conosciuto come RID.
Con il SDD il debitore firma un mandato che autorizza in modo permanente il creditore ad addebitare il proprio conto per i pagamenti futuri. Non serve una nuova autorizzazione per ogni scadenza — il debitore ha già autorizzato tutto una volta sola. È usato tipicamente per abbonamenti, bollette, canoni fissi.
La RI.BA. non richiede un mandato permanente, ma il debitore deve autorizzare il pagamento ogni volta. È più flessibile per importi variabili e rapporti commerciali non continuativi.
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