Codice SIA Ricevute Bancarie

CodiceSIA_Ricevute_Bancarie

Codice SIA: cos'è, a cosa serve e come richiederlo

Chi si avvicina per la prima volta all’emissione di ricevute bancarie elettroniche si imbatte quasi subito in questo termine: codice SIA. Senza di esso non è possibile generare un file CBI valido, e di conseguenza non è possibile emettere RI.BA. tramite home banking. Eppure molte aziende non sanno cos’è né dove trovarlo.

In questa guida spieghiamo cosa identifica il codice SIA, come richiederlo e dove viene usato nel processo di emissione delle RI.BA.

 

Cos’è il codice SIA

Il codice SIA (Società Interbancaria per l’Automazione) è un identificativo alfanumerico di 5 caratteri assegnato dalla propria banca a ogni azienda che vuole inviare flussi elettronici — ricevute bancarie, bonifici multipli, disposizioni di pagamento — attraverso il circuito interbancario italiano.

Serve a identificare in modo univoco il mittente del flusso CBI. Ogni file CBI deve contenere il codice SIA del creditore nel record di testa: è il modo in cui la banca assuntrice sa a quale cliente appartiene quel flusso di disposizioni.

Non è un codice inventato dall’azienda — viene assegnato dalla banca dopo una specifica richiesta di attivazione. Ogni codice SIA è univoco a livello nazionale.

Come si richiede il codice SIA

La richiesta si fa direttamente alla propria banca, attraverso uno di questi canali:

  • In filiale — si chiede al referente aziendale l’attivazione del servizio di corporate banking con codice SIA; il modulo di richiesta viene completato con i dati dell’azienda
  • Tramite home banking aziendale — molte banche permettono di richiedere il codice SIA direttamente dall’area riservata, nella sezione dedicata ai servizi aziendali

L’attivazione è in genere gratuita e fa parte dei servizi di corporate banking inclusi nel conto corrente aziendale. I tempi variano da banca a banca: da pochi giorni a un paio di settimane lavorative.

Una volta assegnato, il codice SIA rimane lo stesso per tutta la vita dell’azienda (salvo cambio di banca o richieste particolari). Non scade e non va rinnovato.

Dove compare il codice SIA nel file CBI

Nel file CBI per le ricevute bancarie, il codice SIA compare nel record di testa — la prima riga del file — nelle posizioni 3-7. È uno dei campi obbligatori: se manca o è errato, la banca rifiuta l’intero flusso.

Un software per le RI.BA. come Boma RI.BA. chiede il codice SIA durante la configurazione iniziale e lo inserisce automaticamente in ogni file generato. L’operatore non deve preoccuparsi di inserirlo manualmente ogni volta.

Hai già il codice SIA? Puoi iniziare subito con Boma RI.BA. — scarica gratis la versione Free →

Codice SIA e IBAN: qual è la differenza

Sono due codici diversi che identificano cose diverse. L’IBAN identifica il conto corrente — dice alla banca su quale conto accreditare o addebitare un importo. Il codice SIA identifica l’azienda mittente di un flusso elettronico — dice alla banca interbancaria chi sta inviando le disposizioni.

Dall’IBAN del creditore si ricavano però due informazioni utili per il file CBI: l’ABI (cifre 6-10) e il CAB (cifre 11-15) della banca assuntrice. Questi vanno inseriti nel record di testa insieme al codice SIA.

Cosa succede se si usa il codice SIA sbagliato

Se il codice SIA inserito nel file CBI non corrisponde a quello registrato dalla banca per quel cliente, il file viene rifiutato in fase di upload o di elaborazione. L’errore non si ripercuote sulle singole disposizioni ma sull’intero flusso — tutte le RI.BA. di quel file vengono bloccate.

In caso di rifiuto è sufficiente correggere il codice SIA nelle impostazioni del software e rigenerare il file.

Un’azienda può avere più codici SIA

Sì, se l’azienda ha rapporti con più banche e vuole emettere flussi CBI da conti diversi. In quel caso ogni banca assegnerà un codice SIA distinto per il proprio conto. Boma RI.BA. Pro supporta la gestione di più intestatari con codici SIA diversi nella stessa installazione.

Codice SIA per chi usa Navigator

Chi usa Navigator, il gestionale di Boma Software, può configurare il codice SIA direttamente nelle impostazioni del modulo RI.BA. di Navigator. In questo modo anche l’esportazione verso Boma RI.BA. Pro porta con sé il codice corretto, senza necessità di inserirlo manualmente nel software di generazione del file.

Inizia a generare file CBI con Boma RI.BA. Free

Inserisci il codice SIA una volta nelle impostazioni e il software lo gestisce in automatico per ogni file. Gratuito senza scadenza.

⬇ Scarica la versione Free

Scopri tutte le funzioni →

Facebook
Twitter
LinkedIn
Telegram